lunedì 21 dicembre 2015

MURDER SHE BAKED

Miao, eccomi per una nuovo recensione. Questa volta parlerò di un thriller di Diego Tonini che si imprime di pasta sfoglia e marmellata.
Già, perché non vedrete le pasticcerie con lo stesso occhio dopo aver letto questo racconto.
    (Mmmm, che buoni questi cupcake con carne di topo, deliziooosi!)

Iniziamo con i lati positivi: ho apprezzato l'introduzione di un personaggio omosessuale (o bisessuale, dato che nel racconto non specifica se a Lisa piacciono anche gli uomini). Non sono molto frequenti personaggi non etero nelle storie scritte, soprattutto gialli, thriller o fantasy (per dire, gli unici libri dove ho trovato personaggi bisessuali, omosessuali o pansessuali sono stati o in libri che parlano del tema dell'orientamento sessuale oppure in quelli erotici).
L'idea della pasticceria "particolare" (senza fare spoiler) l'ho trovata molto interessante, dato che ancora oggi si considerano le sfogliatelle napoletani innocenti dolci da festa.
                    (Attenzione: non è un dolce qualunque. Non vedete il suo sguardo malefico?)

Il personaggio piu caratterizzato è la signora Barbie: 1/kg della Umbridge, un cucchiaio di anni 50, un uovo di vestiti molto "dolciosi" e un tocco della famosa ed odiosa bambola. Mettete nel forno per mezz'ora per poi aggiungere un po' di Annie Wilkes di Misery non deve morire ed ecco a voi la nostra amata Barbie.
La nostra pasticcera andrebbe matta per il regno dei dolci di Adventures Time.
Altro elemento positivo è il sarcasmo che caratterizza il personaggio di Lisa.

Passando ai lati negativi: verso la fine del racconto, Lisa reagisce in maniera molto violenta poiché la sua coinquilina/amante/ non so che relazione abbiano, insulta una persona a lei cara per gelosia. Il problema che codesta persona l'ha conosciuta da poche settimane, anzi, forse da una. Come potrebbe sviluppare un legame emotivo di mesi o addirittura anni da spingerla a compiere un atto così atroce (cioè si parla di femminicidio da parte di una donna... il che in un certo senso sarebbe un mezzo lato positivo, dato che ribalta il solito clichés tramandato dai programmi di Barbara d'Urso)? Da questo punto di vista il crollo psicologico di Lisa è troppo frettoloso e non va a passetti come succederebbe nella realtà.
Anche il passaggio al "lato oscuro della Forza" è troppo frettoloso, cioè, prima Lisa è una ragazza normale poi pesta a sangue una persona poi diventa Darth Lisa Cianciulli (chi sa la storia della Cianciulli ed ha letto il racconto troverebbe il nome appropriato).

In conclusione, non è un brutto racconto, anzi, è piacevole e in alcune parti è pure divertente. Non male come inizio nel genere letterario.



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