Recensione "Il risveglio del lupo" di Barbara Repetto

 


Salve a voi, splendide persone, oggi vi presenterò un fantasy che mi ha paicevolmente colpito. L'autrice è una nostra conoscenza, Barbara Repetto, e il suo libro, "Il risveglio del lupo", è il primo di una trilogia. A parte la copertina che trovo splendida, la storia è un buon fantasy classico e non ne leggevo di così da almeno qualche anni (e per fortuna non cita l'albero di Natale in un'ambientazione priva di cristianesimo, come un precedente libro che lessi).

Ma di cosa parla "Il risveglio del lupo"?

La Terra del Vespro è in guerra da anni, e la guerra non risparmia nessuno. Cederik, un ragazzo di nobili origini, dopo il massacro della famiglia verrà venduto come schiavo a un misterioso cavaliere errante, ser Nemo, che lo condurrà in un lungo viaggio attraverso boschi e foreste. Sulle prime, il giovane faticherà a sottomettersi e il nuovo padrone si vedrà costretto a imporgli l'obbedienza con severità e rigide punizioni. Ma ser Nemo è un uomo, oltre che di impareggiabile talento e coraggio, anche di buon cuore e, malgrado l'iniziale rifiuto, accetterà infine di esaudire il più grande desiderio di Cederik: diventare un guerriero. Avrà quindi inizio un rigoroso addestramento fisico e mentale, che metterà la volontà del ragazzo a dura prova. Soltanto risvegliando il lupo sopito in lui, egli potrà riscuotersi dalla propria condizione e forgiare un nuovo destino.                                                     


                                                                           

 
Nonostante sia un fantasy classico, la trama l'ho trovata avvincente e lo stile scorrevole, così tanto che a momenti me lo mangiavo come un pacchetto di patatine. Il suo punto forte risiede proprio nel rapporto tra il protagonista, Cedrik, e Ser Nemo, il cavaliere che lo assumerà come servo. L'intero libro può essere considerato un romanzo di formazione, dove Cedrik da nobile viziato diventerà una persona matura e responsabile. Inizialmente lui è un personaggio sgradevole eppure molto umano: si è creato un guscio arrongante per non far avvicinare nessuno, mentre dentro di sé soffre per il lutto della sua famiglia e la sindrome del sopravvissuto. Ser Nemo è un uomo burbero, pare un orso sotto pelle umane, eppure è capace di grande saggezza e slanci di generosità, è un uomo onorevole e giusto in un mondo di prepotenti e deboli. Una coppia atipica eppure così ben combinata. Ho apprezzato il capitolo dedicato alla coppia di contadini, tramite loro Cedrik comprende che non ci sono differenze tra lui e loro, solo questioni di classe e pregiudizi. Nonostante si affizioni a loro, il desiderio di vendetta lo spingerà a proseguire il viaggio. Cedrik dopotutto rimane un lupo, uno spirito selvatico e non del tutto addomesticabile. L'intero andare della trama pare episodica, ogni evento porta via un po' dell'innocenza di Cedrik, forgiando l'uomo che diventerà. Il titolo infatti fa riferimento alla presa di coscienza di Cedrik su sé stesso e sulla sua missione. La storia inizia con lui, un cucciolo smarrito, e finisce con la sua trasformazione in un vero lupo.
Ho apprezzato anche  l'ambientazione, in particolare la questione della suddivisione dei mesi e degli anni.
Un romanzo che consiglierei agli amanti del genere.

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