Recensione "Una spada tra luce ed oscurità" di Roberto Donini

 

Ciao a tutti, mici ed amici, oggi parleremo di un libro fantasy, scritto da Roberto Donino. Avviso che tale recensione potrebbe contenere spoilers.

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Iniziamo con la trama:

 Aron, un guerriero che non ha memoria del suo passato, si ritrova nel pieno di un duello con un misterioso avversario che è sul punto di sopraffarlo. Salvato dagli ultimi poteri della sua leggendaria spada, Eclissi, viene soccorso da alcuni contadini di passaggio. Ma, prima ancora che possa riacquistare le forze, l'orrore della guerra travolge lui e coloro che lo hanno salvato... E' così che, privato della sua arma, inizia per lui un viaggio tra disperazione e speranza, draghi e stregoni, decisioni inevitabili e scelte dolorose, alla ricerca dell'origine della sua nemesi, il cui ultimo fine sarà imparare la lezione più importante della sua vita e, nel contempo, salvare l'intero regno prima che il caos travolga ogni cosa... 

 

L'elemento che ho apprezzato di più nella storia è il tema del doppio: Aron e Kros sono due facce della stessa medaglia, come il Dr. Jeckyll e Mr Hyde. Misha funge da filo conduttore per le due metà, un modo per far fluire il male nel bene e del bene nel male, un po' come la storia de Il Visconte Dimezzato, dove la relazione romantica è l'unico modo per far riunire le due metà.

Ho apprezzato anche la descrizione del mondo, in particolare la questione delle spade elementali. Ovviamente alle due metà corrispondono le spade di luce e tenebre.

La maggior parte dei personaggi è ben caratterizzata, sebbene penso che la storia d'amore tra Aron e Misha sia troppo frettolosa. Mi piacciono i fuochi lenti alle vampate di fiamme. Avrei preferito anche un maggiore approfondimento della relazione tra Aron e Kros, insomma, magari una riflessione sulla loro esistenza, sul fatto che magari è impossibile che esista un essere di solo male e un essere di solo bene. A mio parere avrebbe dato un'analisi migliore dei personaggi.

Ora passiamo agli elementi altri negativi: nella versione che ho letto sono presenti i pallini di fianco ai dialoghi. Personalmente l'ho trovato parecchio irritante. Uno dei personaggi inoltre cita "l'albero di Natale", ora so che tale usanza risale allo Yule e che molte feste cristiane siano nate da un sincretismo religioso, ma nella storia non si vede nemmeno un braccio di un crocifisso, quindi non credo si potrebbe citare la festività del Natale.

Ad ogni modo, nonostante le pecche, tale libro si merita un bel 7 su 10.
 

Commenti

Roberto ha detto…
Grazie per la recensione!

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