Recensione de "Le Due Chiese" di Anna Mantovani

 

 
 
Buongiorno alle simpatiche persone che mi seguono, oggi vorrei parlarvi di un libro che mi ha colpito positivamente, ovvero "Le due chiese" di Anna Mantovani. Ma prima di iniziare, voglio chiedervi: avete problemi di vista? Lentico potrebbe far al caso vostro: colliri e lenti a buon prezzo, adatte per ogni occasione. Parola di gatto!  Partiamo subito con la trama:
 

Nella città di Torino, famosa per la sua storia magica, prende vita il più grande conflitto tra forze esoteriche: da un lato la Chiesa, rafforzata dal potere rigido ed inesorabile degli Angeli, dall'altro i Satanisti, in grado di evocare demoni spaventosi.In questa guerra millenaria, una terza parte si adopera per mantenere la fragile tregua che permette la sopravvivenza del nostro mondo: il Dipartimento dell'Equilibrio Interno.

I suoi membri, però, sono ormai anziani e incapaci di trovare forze fresche.
Dopo molti anni senza nuove reclute, il dono viene inaspettatamente individuato in Laura, una ragazza completamente all'oscuro delle proprie capacità e del loro significato: il suo arrivo vedrà l’opposizione di Giovanni, sessantenne deluso dal mondo e membro di spicco del Dipartimento.

Torino e tutti i suoi misteri fanno da sfondo all'eterno conflitto tra Angeli e Demoni, mentre lo scontro più importante, tra bene e male, resta celato in una serie di omicidi che solo lavorando insieme i due protagonisti potranno risolvere.

 
Anna Mantovani è riuscita a creare un mondo realistico e al contempo interessante. Si parla sempre di un mondo nascosto con maghi, demoni, angeli e vampiri, ma questa volta abbiamo tre fazioni che si contendono lo scenario politico di tale società: l'AIWASS, ovvero una multinazionale gestita da satanisti, la Chiesa e la fazione neutra, l'unica che si pone in una posizione di mediatrice tra le due.
Tale equilibrio è durato per secoli, sebbene l'inimicizia tra satanisti e cristiani sia molto forte, ma ai giorni nostri qualcosa scuote la fragile pace: degli omicidi coinvolgono sia una fazione che l'altra e sta proprio a quella votata all'equilibrio a indagare.

Chiesa e satanisti sono due facce della stessa medaglia: affamate di potere e seguaci, sono a loro volta schiave di una guerra civile angelica a cui non importa molto degli umani. Angeli e demoni sono creature terrificanti, in linea con la loro natura biblica. Sorpresi sui primi? Beh, rileggendo la Bibbia uno potrebbe concordare che non siano molto amichevoli, soprattutto quando devono rubare l'anima ai primogeniti innocenti.
Interessante è anche la spiegazione sull'aldilà, sul fatto che il destino dei non magici sia misterioso, mentre coloro dotati divista e votati a una delle due maggiori fazioni diventino schiavi in una guerra eterna.
 
 
L'ambientazione di Torino è ben dettagliata e personalmente ho potuto approfondire zone di cui ho solo sentito menzionare. In un certo senso questo libro non è solo un'esplorazione del mondo fantastico, ma anche della città che è una protagonista silenziosa. Si affrontano anche temi delicati, come la discriminazione involontaria delle persone. Abbiamo un esempio di come i carabinieri indagano così come coloro che hanno la Vista trattano i "non vedenti", mi ha un po' riportato alla mente il trattamento dei maghinò in Harry Potter.

Ho apprezzato la rappresentazione dei vampiri, in quanto simili a quella originaria, ovvero la forma di cadavere assetato di sangue. Il fatto che abbiano problemi di memoria lo trovo realisto, se ci pensate, non ricordiamo gli eventi dei nostri primi anni di vita e penso che ciò potesse applciarsi a chi potrebbe vivere per secoli. A poco a poco la memoria si sgretola e i vampiri sono ridotti a creature che a malapena ricordano un volto. Delle creature pericolose verso cui ho provato pietà.
 
I personaggi sono ben costruiti e mi ci sono affezionato. Laura è un personaggio pieno di dubbi e incertezze, una donna qualunque catapultata in una realtà stramba, che cerca di sopravvivere studiando, lavorando, pagando le bollette anche per il suo coinquilino sullafacente e sopportando le sfuriate di Giovanni. Nonostante è mille problemi, è una donna che prende in mano la situazione, non una damigella in pericolo.

Giovanni è forse il personaggio più complesso assieme a Maddalena. Lui è un uomo oppresso da molte cose: dal delicato equilibrio tra fazioni, dal suo sentimento verso la sua vecchia fiamma, dalla delusione per aver avuto un figlio non magico e dalla sua stessa rabbia verso la vita. Insomma, è un uomo con mille sfaccettature che però non riesce a controllare le sue emozioni.

Ho apprezzato anche il personaggio di Maddalena, l'ex fiamma di Giovanni. Una donna assetata di potere, ma anche capace di empatia quando vuole. Si intuisce che è pronta a sacrificare i propri sentimenti in nome dell'ambizione, dato che preferì sposare un ricco erede piuttosto che Giovanni. Si intuisce che fu un matrimonio combinato, ma lei preferì non opporsi. Si dimostra anche una donna spietata, sfruttando i sentimenti altrui per raggiungere i suoi scopi, perfino manipolare un uomo vittima di pedofilia. Insomma, un personaggio macchiavellico ma non totalmente incapace di amare, prigioniero dei propri intrighi e mai veramente libera.
 
Michele, figlio di Giovanni, è l'equivalente di un magonò. Un non magico cresciuto in una famiglia di persone con la Vista. Nonostante si sia adattato all'ambiente tecnologico, il pregiudizio inconsapevole del padre che si aspettava un figlio dotato di Vista ha segnato molto la vita di Michele. Tale sentimento allontanerà il rapporto tra i due e ho notato che questo potrebbe essere un problema comune negli ambienti magici. Fungerà da guida per Laura, a livello teorico.

Giaele fungerà in parte da tentatrice per Laura, in quanto più di una volta la inviterà a unirsi ai satanisti. Nonostante ciò, rimane comunque una figura di supporto e devo dire che ho trovato adorabile il suo demone Bubu. Insomma, diamo una medaglia all'onore a questo povero famiglio e voglio un libro su di lui solo per il fatto di esistere! Tutti per Bubu!
 
Ora parliamo del lato negativo: Christian, l'insuperabile nullafacente, frequentante di un corso che nemmeno Laura ha capito bene. Nonostante si vede che sia stato ideato come figura comica e ammetto che in certe situazioni mi abbia fatto ridere, l'ho trovato una macchietta. Non cresce, non ha idee, esiste solo per fare il parassita ed essere uno scemo. Comprendo che fosse l'intento dell'autrice, ma stona con i personaggi che lo circondano, che in un modo o nell'altro maturano o vengono confrontati con i loro problemi esistenziali. Ammetto che questa cosa mi ha un po' deluso, spero che nei seguiti possa migliorare.

In conclusione, considero "Le due Chiese" un ottimo urban fantasy e un ottimo fantasy nel panorama italiano. Consiglio anche il libro della sorella dell'autrice, "Il fulcro dell'universo", anch'esso un libro scritto bene, di genere fantascientifico. Entrambe le sorelle hanno ideato in maniera vivace trame complesse con personaggi interessanti.





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