"Quando il diavolo ti accarezza" di Luca Tarenzi


Miao, ciao a tutti, mici ed amici, benvenuti a questa nuova recensione.
Oggi parleremo di un urban fantasy tutto italiano: "Quando il diavolo ti accarezza" di Luca Tarenzi.



"In una Milano buia e sferzata dalla pioggia, Lena sta inseguendo la sua amica Sofia, misteriosamente caduta in uno stato di trance. Davanti alla mole imponente della stazione Centrale, tra i marmi fievolmente illuminati dalla luce dei lampioni, la giovane assiste a un incredibile duello: un'immensa creatura di fuoco sta per annientare un ragazzo nudo e coperto di sangue. D'istinto Lena interviene e permette al giovane di approfittare di un momento di distrazione dell'avversario per rovesciare le sorti della battaglia e decapitarlo con la sua stessa spada. Solo che l'assalitore era un angelo e il giovane, Arioch, un demone appena evocato per uccidere Sofia. Lena è determinata, coraggiosa, testarda e per salvare la sua migliore amica è disposta a tutto, anche a mettersi contro un demone. Arioch è antico come il mondo, violento, sanguinario e ha una missione cui è vincolato. E, purtroppo per Lena, ha anche due occhi penetranti e stregati.."

Iniziamo col dire che questo libro de-costruisce completamente il tema " paranormal romance", non che l'amore sia il tema centrale della storia, anzi, è solo un tassello marginale, ma devo dire che l'autore ha amabilmente deriso diversi cliché del genere e strizzato l'occhio ai "classici angelici", come "Il bacio dell'angelo caduto" o "Fallen". Il libro è a tutti gli effetti un urban fantasy (mi raccomando, micetti, l'urban ed il P.R. sono due generi distinti che però potrebbero ibridarsi. Dato che l'amore è un elemento secondario e non il cuore della vicenda,il romanzo si definirebbe più urban).
L'autore ha dimostrato di conoscere molto sulla mitologia giudaico-cristiana e anche sul folklore pre islamico. Angeli, demoni e djinn convivono tutti nella stessa realtà.
Ho apprezzato il fatto che si avvicina al concetto di angelo rappresentato nella mitologia: creature divine che vivono in un sistema che si potrebbe dire militare e strettamente gerarchico. Insomma, se l'inferno è governato dall'assolutismo di Lucifero, in paradiso vi è un amabile regime totalitario addobbato di luce e confetti. Due facce della stessa medaglia.



      (Mi ricorda tanto il parallelismo di due amabili dittature, governate da due adorabili sociopatici. Uno rosso, uno nero, ma a parer mio mi sembrano quasi gemelli)


Angeli e demoni sono semplicemente un popolo unico, ma diviso da ideologie e fazioni, eppure così simili nei sentimenti e nella perdizione. Gli angeli arriverebbero a radere al suolo città per trovare una persona, auto convincendosi di portare il bene sulla terra. Cosa li renderebbe diversi da un diavolo?
Cosa li porterebbe a compiere per nascondere la vergogna?

"Quando il diavolo ti accarezza" presenta una Milano con due volti: una normale, l'altra esoterica. I bassifondi pululano di stregoni, fattucchiere e creature oscure. Naturalmente non manca un sano black humor a rendere vivace la lettura. 

I personaggi sono ben costruiti, tutti, perfino gli angeli, hanno la loro personalità. Non tutti i demoni sono malvagi così come non tutti gli angeli sono santi. Ogni fazione ha una propria morale che può risultare riprovevole per l'altra parte. Come fatto notare prima, una angelo non si farebbe scrupoli ad uccidere migliaia di innocenti pur di seguire il suo obbiettivo, giustificandolo con la morale, ma un demone potrebbe decidere di risparmiare una vita senza un'apparente motivazione.
Lena e Sofia, invece, sono il polo su cui gira tutta la vicenda. Sono vittime indirettamente di una guerra silenziosa.
Lena non è la classica eroina a cui siamo abituati: lavora, studia ed ha problemi con l'ex tossico ( e aggiungerei scroccone. Cara mia, ora capisco perché l'ha lasciato). Aggiungendo che mostrerà un'insolita  compassione per un demone ferito , scombussolandolo non poco. Come disse Arioch, Lena è una mortale ma non una COMUNE mortale. Aggiungendo che ha dei familiari che bazzicano con l'occulto e la tendenza ad ammanettare al letto i demoni in stile sadomaso, credo che la definizione sia azzeccata.
Sofia invece incarna la fanciulla in pericolo. Una figlia di una ragazza madre con problemi psichici, è vittima di incubi ed episodi di sonnambulismo. Non sarà salvata dal principe azzurro, ma dall'amica. Lena è una donna che prende in mano la situazione. Insomma, Sofia e Lena in un certo senso sono speculari: damigella da salvare/ donna intrepida.
Arioch è un demone appena evocato, che però tramite un gesto di compassione, inizia a diventare sempre più umano, scoprendo nuove cose, ma anche diventando più debole e vulnerabile. Non è una bestia sanguinaria senza cervello, anzi, vorrebbe annullare il vincolo che lo lega nell'uccidere Sofia, ma non può.  L'amore potrebbe costargli l'immortalità ed una serie di poteri fighi e sovrannaturali.
Azazel funge da mentore per Arioche e Lena, è un angelo caduto, presente sulla terra da secoli. Non più vigoroso come un tempo, si muove con sicurezza tra i vicoli oscuri di Milano. Azazel, pur essendo un demone, è tra le figure più sagge del romanzo.
Khaled è un djinn che fa un lavoro umile, eppure è costatemene sotto pressione dalla paura di attirare le ire del cielo e mettere a repentaglio la sicurezza della compagna. Lui è un personaggio molto umano, vive all'ombra della figura paterna, un'importante spia djinn uccisa dagli angeli.

Ho apprezzato come Tarenzi abbia creato le varie leggi che governano il mondo materiale da quello "spirituale", la dimensione angelica.

In conclusione, il libro è un buon Urban fantasy che sa intrattenere, strizza l'occhio a diversi cliché per poi distruggerli, cita elementi della cultura pop e della mitologia canonica giudaico-cristiana, donando una particolare riflessione sulle sfumature morali di noi poveri mortali. Insomma, gli angeli potremmo essere noi ed i diavoli qualcun'altro.



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