sabato 12 agosto 2017

"Memorie di un cyborg" ovvero tutto per un bicchiere d'acqua , di Alex Zaum


Miao, Buongiorno a tutti. Eccoci arrivati ad un nuovo episodio di El Micio Racconta. Oggi recensiremo un distopico fantascientifico. "Memorie di un cyborg" di Alex Zaum.

"Sean Parker è un cyborg che sta perdendo la memoria e, con essa, la sua identità. E’ nato alla fine del XX secolo ma vive nel 2048, in un mondo in cui le corporazioni controllano la sicurezza, l’economia e, soprattutto, le ultime riserve di acqua potabile.
Viene ingaggiato dalla Stilla Corporation, insieme al suo socio ed amico Christopher Tuttle, per ritrovare il misterioso Progetto 2037, rubato in maniera inspiegabile dai laboratori segreti della Stilla di Johannesburg.
L’indagine porterà i due detective indipendenti a viaggiare attraverso un mondo distopico e ad incontrare terroristi, emissari corporativi e i sopravviventi, ovvero i reietti che non possono permettersi l’acqua potabile.
Il romanzo si divide in tre parti: la prima è ambientata nella Johannesburg del futuro, una città bianca e calda, immersa in uno sterminato deserto di sabbia rossa. La prima parte si focalizza sulle indagini sul furto del Progetto 2037 e sull’individuazione dei possibili colpevoli.
La seconda parte è ambientata a Mosca, devastata dalla guerra tra terroristi e agenti corporativi. I protagonisti, sulle tracce dei ladri del Progetto 2037, finiranno nella rete metropolitana e si scontreranno con Zeta, il capo dei terroristi.
La terza parte è ambientata nella tecnologica e tossica Shangai. Sean Parker ritroverà il Progetto 2037 ad un prezzo terribile: scoprirà che la mente dietro al furto è la l’unica persona a cui tiene veramente, che ha elaborato un piano machiavellico per la causa dei sopravviventi.
Il romanzo presenta una struttura originale. Circa metà dei capitoli rappresentano, in soggettivo, le azioni e i pensieri di Sean Parker. L’altra metà racconta i retroscena della storia e i punti di vista dei comprimari, in brevi racconti indipendenti.
Quasi come un libro-game, il lettore avrà tre opzioni per leggere il libro!".

Iniziamo dal principio. Il primo elemento che ho apprezzato del libro è l'ambientazione verosimile. Abbiamo tecnologie a noi vicine, come la stampante in 3d, un presidente Trump che, non contento di fare una gara a chi ce l'ha piu grosso con la Corea, decise di provocare la Cina, cona la conseguenza di un guerra globale. Dimenticavo, in questo mondo ha veramente costruito un muro per proteggersi dai giganti messicani.

                      
                (Ci hanno fatto tante di quelle parodie che non immaginate)


 Non siamo davanti ad un post apocalittico nucleare, ma chimico. Questo gli da un punto a favore. L'aria si contaminò, poi toccò alla terra e l'acqua. La maggior parte della popolazione morì o soffrì di terribili mutazioni e malattie proprio a causa dell'acqua corrotta da queste armi.
Ora il potere è in mano alle corporazioni, che controllano la distribuzione di acqua potabile alla popolazione. La società è divisa in tre fasce: i consumatori, coloro che possono permettersi l'acqua purificata, biochirurgia e lo status di "cittadino", i sopravviventi, persone contaminate dagli effetti delle armi chimiche, reietti destinati ad una lunga e lenta agonia. E poi ci sono i cyborg, elite da guerra, ibridi umani/macchina, molto rari da trovare.
Insomma, se una volta era figo chi aveva l'auto piu grossa, ora è chi ha la cistera piu grande.
Ho apprezzato le forti critiche al consumusmi, qui ci troviamo davanti ad una società dove anche l'aspetto fisico "passa di moda".
Il libro è pieno di citazioni da svariati film, anime, libri e videogiochi fantascientifici o distopici: Evangelion (Shinji Ikari per dire), Matrix, Fallout, Star Wars, Ghost in the shell ecc.
Devo dirvi che davvero tutto gira per un bicchiere d'acqua , visto il contesto della storia.

Passiamo ai lati negativi: avrei preferito una maggiore introspezione del protagonista e dei personaggi secondari. Va bene che la particolare struttura del romanzo permetteva vari piani di lettura, ma comunque avrei preferito un maggiore approfondimento dei personaggi.

Memorie di un cyborg è un distopico thriller con tinte spionistiche. Presenta una storia complicata, ma ben elaborata. Lo stile è scorrevole, mi sono divorato quelle 374 pagine.

Un saluto, al prossimo libro!

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