"I sette demoni reggenti: libro due e tre" di Tamara Deroma.


Ciao a tutti, mici e lettori, oggi parlerò di una serie che ho finalmente ripreso a leggere: "I sette demoni reggenti" di Tamara Deroma. Come vedete, i miei occhi brillano di luce satanica, dopo aver finito la lettura del terzo capitolo della saga. Signori, è tempo di distruzione!
Il primo episodio fu racensito dalla mia collaboratrice Silverdrago1, vi metto qua il link del video:

Vi assicuro che la saga non è un paranormal romance, anzi, credo che l'amore tra i demoni sia un rapporto fraterno malsano, e soprattutto la storia non è per lettrici filoAfter, Twilight ecc: abbiamo tanto sangue, budella, azioni amorali e parolacce. Perciò, lettrici rosa ed adolescenti "bimbeminkia" sciò, via, cercate un'altra recensione adatta alle vostre orecchie al confetto!
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"Torino, la città oscura.
Un posto in cui ricominciare...
... Un Destino cui tentare di sfuggire.
Se ciò fosse possibile.
Confinati in sembianze mortali, Eileen e il clan dei Sette Demoni Reggenti ai Peccati Capitali sono alla ricerca disperata di una via per l’Inferno.
Sul cammino, avversari spietati, cruenti scontri.
E inquietanti verità.
La caccia continua, Gujrhah è in agguato. Lo scontro decisivo è imminente."



"Dopo i primi due volumi della saga horror fantasy "I 7 demoni reggenti" Tamara Deroma torna in libreria con l'ultimo capitolo. Ancora più avvincente dove le sorti dei protagonisti trovano il loro epilogo. Bene o Male. Sei pronto a schierarti?".

Eileen e le sue amiche sono rimaste risucchiate in una storia da cui è difficile uscirne. Nel secondo libro approfondiamo le vite precedenti dei demoni reggenti rimasti ed analizzeremo la loro psiche in maniera più approfondita del primo libro. Eileen pian piano inizia a ricordare la sua vita passata, quando era una demone.
Vedremo come i sette demoni, così spietati nei confronti degli esseri umani, provano un amore fraterno, sebbene morboso, che li unisce come una grande famiglia. Rayiin funge da figura paterna per il clan, Aint è il figlio ribelle, Koros la sorella sempre arrabbiatura, Thorstòr lo zio buono e così via.
In un certo senso l'amore è un tema centrale del libro. Ci sono diversi tipi di sfumature d'amore e non parliamo solo di quello puro inculcatoci fin da bambini. L'amore fraterno e morboso è ciò che unisce i demoni. L'amore è ciò che spingerà uno di loro a tradirli per avere una vita normale con la sua famiglia. L'amore costringe una donna a rischiare la sua anima per proteggere la figlia e quest'ultima, per un'amore diventato ossessione, ucciderà la madre per vendetta. Condannando entrambe.
Amore malato verso il proprio Dio è il motore che guida i fanatici della setta cristiana, inviati per stanare i demoni nella loro forma umana.
Il secondo libro lo considero la fine di una prima stagione, la fine della parte "umana" dei demoni reggenti.
Il terzo, invece, è l'inizio della loro nuova vita da demoni.

(LA PARTE SEGUENTE CONTIENE SPOILER PER CHI NON HA LETTO IL SECONDO LIBRO)

Dopo la morte di Koros e  di Thorstòr, Lene e Judith, due umane, sono diventate le nuove portatrici dei peccati della Gola e della Superbia. La vita all'inferno sembra andare bene, con qualche dannato da strapazzare, diavoli da picchiare ed urla da ascoltare.
Qualcuno però, trama nell'ombra. Un certo Salvatore, vuole creare una guerra tra demoni ed angeli, per ricostruire un nuovo mondo. Uccidendo Uriel, il rapporto tra le due fazioni diventerà più teso, ma Rayiin è disposto a collaborare con le forze angeliche pur di vendicare il fratello.
In questo libro, entrerà in scena anche una società segreta dedita allo studio dell'occulto e sospetto che noi prossimi libri avrà un ruolo centrale nella ricerca sui demoni reggenti. Ricompaiono anche Moore ed il Maresciallo Tommaso Conti, forse gli unici personaggi veramente sani assieme a Daniel, e amico di Rayiin nella sua vita umana.
Poi abbiamo Aurora, figlia di Thorstòr, ora di dodici anni, che non sa della morte del padre e lo cerca disperatamente. Dopo il decesso delle ultime persone care, la ragazzina è stata sbattuta da una famiglia affidataria all'altra, non avendo nessuna figura di riferimento. Interessante è il suo rapporto con il Salvatore: lo scambia per un amico del padre (non dico altro) e cerca in tutti i modi di avere un contatto umano con lui. Aurora grida amore e cure, mentre il Salvatore si rivela una figura impacciata ed ottusa, non capendo il reale bisogno di Aurora. Lui pensa che l'amore sia una venerazione e non compassione, avvicinandosi alla figura del Cristo medievale, figura severa e spietata.
I due formeranno un rapporto borderline, più per necessità, ma verso la fine ci sarà una svolta inaspettata.
 Il Salvatore si crede figlio di Dio, pur essendo disconosciuto da esso, è una figura potentissima, ma con la visione del mondo di un bambino. Vede solo bianco e nero, non riuscendo a cogliere le sfumature. Sembra anche soffrire di un disturbo narcisista: ha una scarsa empatia, tendenza a manipolare, un'egocentrismo infantile, ed il desiderio quasi ossessivo di essere venerato.
In un certo senso lo considero la forma corrotta di Cristo, una sua parodia distorta. Il Salvatore rappresenta il fanatismo cristiano. L'army of God, che piazza bombe in cliniche abortiste ed in locali gay, ma si dichiara per la vita; l'Esercito di resisteza del signore, ovvero la versione cristiana dell'ISIS, situata in Uganda, dedita a cannibalismo, schiavismo, morte e stupri in nome di Dio: al Ku kux klan e molti altri. Tutte queste organizzazioni terroristiche hanno la stessa visione del Salvatore: bianco o nero, nessuna compassione per chi non è con loro.

Arrivederci al prossimo articolo miao!

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