mercoledì 6 settembre 2017

"La dannazione della sirena", ovvero se cantasse sarebbe tutto piu facile, di Ornella Calcagnile.





Meow, benvenuti miei amici lettori, oggi parleremo di nuovo di sirene. Questa volta avremmo a che fare con sirene belle, fameliche ma che per qualche ragione si complicano la vita a cacciare. Stiamo parlando de "La dannazione della sirena" di Ornella Calcagnile.

                                                                      TRAMA:

"L’oceano nasconde rare beltà come sirene e tritoni. Ma la bellezza e la longevità, il privilegio di vivere sia negli abissi che sulla terra, hanno caro prezzo: la dannazione.Tide è una sirena che rifiuta i lati oscuri della sua specie e prima che la maledizione tocchi anche lei, scappa per vivere serenamente ciò che le resta della sua esistenza. Si nasconde nel Mediterraneo dove si lascia cullare dal calore delle sue acque e delle popolazioni costiere, finché non si innamora di Marsiglia e non incontra Florian, che le regala nuove sensazioni e sapori. L’idillio, purtroppo, si interrompe sul nascere; le sorelle della giovane sirena, dopo aver ucciso Florian, trascinano Tide nel loro regno, punendola duramente e riportandola sulla retta via. Lei è la loro adescatrice di uomini, ha il compito di sfamare la sua famiglia con carni umane, da cui dipende la loro sopravvivenza. Tide, determinata a non subire più castighi, accetta con rammarico quel ruolo che da sempre la opprime e che detesta, ma una sera quella fermezza vacilla: Enrico, giovane italiano, le riporta alla mente ricordi tanto piacevoli quanto dolorosi, ponendola nuovamente di fronte a una scelta, in bilico tra coscienza e razionalità: risparmiarlo o cedere alle pressioni delle sue fameliche sorelle?".

Abbiamo una pecora nera, pardon un pesce nero, della famiglia: Tide, che a differenza della sua famiglia è "vegetariana". Si sa che i coming out sono spesso dolorosi, sopratutto se preferisci mangiare pesci che esseri umani. Le sirene si nutrono di umani per mantenere la propria parte umanoide perché evidentemente si scoprirebbero essere cugine degli uomini-pesce di Dagon.

                               (Non so voi, ma io vedo un bel shushi che cammina su due zampe)

Di questo libro ho apprezzato il tormento interiore della protagonista, i suoi dubbi sulle sue azioni. Ho apprezzato anche gli accenni alla biologia e cultura sirenesca. La loro società è divisa in colonie di centinaia di femmine e qualche maschio, insomma, sembrerebbe che l'unico scopo dei tritoni sia la riproduzione.
               (Tipico sireno in cerca di nuove avventure. Notare il codino da motociclista)

Ora passiamo ai lati negativi: lo stile è acerbo, a tratti frettoloso. Si vede che è tra le prime opere dell'autrice.
Una domanda sorge spontanea: se le sirene in passato usavano il canto per ammaliare e cacciare le vittime, perché si servono delle loro giovani per fare da esca? Insomma, immaginatevi che strage potrebbero fare un gruppo di sirene mentre fanno da animatrici in un ballo da spiaggia! Cibo servito sul piatto d'argento! E poi tutte le sirene sanno cantare oppure no? Boh, mistero misterioso.
Mi sarebbe piaciuto se l'autrice avesse approfondito questo fatto, perché viene lasciato lì, eppure a parer mio è un lato importante perché spiegherebbe come sia cambiata la tattica di caccia delle sirene.

In conclusione, La dannazione della sirena è un libro piacevo, lo consiglio agli amanti delle sirene.



























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