martedì 30 gennaio 2018

Intervista a Laura Maclem.



Meow, ciao a tutti. Oggi El Micio si cimenterà nelle interviste: darò la parola agli autori che magari vorranno parlare di sé e dei loro libri.
Ho chiesto personalmente alla scrittrice Laura Maclem se potevo farle qualche domanda. Regina di Fiori e Radici mi ha letteralmente stregato e pensavo che fosse giusto intervistare un'autrice così brava. Godetevi quindi la prima intervista di El Micio! QUA TROVERETE LA RECENSIONE SUL LIBRO DI REGINA DI FIORI E RADICI: https://elmicioracconta.blogspot.it/2018/01/regina-di-fiori-e-radici-di-laura-maclam.html

1) Ciao Laura, parlaci di te e della tua esperienza editoriale.

 Ho pubblicato il mio primo romanzo nell'ormai lontano 2007, con una piccola casa editrice, e poi ho pubblicato qui e lì racconti e novelle, vincendo qualche premio letterario. Nel 2013 Asengard  ha pubblicato l'Incanto di Cenere, e adesso sono approdata al mercato del self publishing




2)Come nasce il tuo amore per la tua mitologia?

 Con me! Ho sempre amato i miti classici, e anche se scrivo soprattutto fantasy eroico, prima o poi era inevitabile che i miei due amori letterari si incontrassero, prima con Regina di Fiori e Radici e poi con il dittico di Nati due Volte.


3) Il tuo mito preferito?

Aiuto, è come chiedermi se amo di più la pizza o il cioccolato... non posso scegliere, tutti i miti classici hanno in sè un simbolismo che me li fa amare. Di base, comunque, preferisco i miti cosmogonici (quelli sulla creazione del mondo) e quelli che parlano dell'era degli dèi. Per gli eroi non ho particolare simpatia, lo ammetto.




4) Come mai hai scelto proprio Cenerentola per farne un retelling fiabesco?


 Perché era una bella sfida, mi piaceva l'idea di trasformare una storia d'amore in una storia d'orrore. Nella fiaba originale ci sono molti dettagli molto truculenti, che mi hanno aiutata, ma principalmente ho voluto rovesciare completamente i ruoli e, naturalmente, la morale della storia: in Cenerentola è 'continua a sperare e prima o poi qualcosa di bello succederà', ne L'Incanto di Cenere è diventato 'guarda che se rimani immobile a sperare i problemi non spariranno magicamente, anzi andranno solo a peggiorare, quindi datti un mossa e trova una soluzione!'. Lo trovo un messaggio molto più moderno e positivo, ecco.




5) Progetti per il futuro?


 Scrivere, scrivere, scrivere! Ma per scaramanzia taccio su quello che bolle in pentola, dico solo che non intendo lasciare la narrativa fantastica.


Ringraziamo Laura Maclem per aver dedicato un po' del suo tempo per questa intervista. Vi consiglio di dare un'occhiata ai suoi libri, sono retelling favolosi dei miti!













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